Bonus mobili 2019: confermato!

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Bonus mobili 2019: confermato!

La Manovra 2019 ha prorogato al 2019 il Bonus Mobili e arredi senza cambiamenti: è ancora possibile acquistare gli arredi con lo sconto fiscale del 50% a fronte di interventi di ristrutturazione iniziati nel 2018, o che partiranno nel 2019.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’infografica in gennaio dell’anno scorso e la guida (anche questa aggiornata a gennaio 2018) contenente tutte le informazioni sul Bonus Mobili.

Attendiamo una nuova guida e una nuova infografica.

Rispondendo a un quesito di un utente, le Entrate ci ricordano che in base al paragrafo 3.4 della circolare n. 29/E del 18 settembre 2013, nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per i quali si usufruisce della detrazione del 50% bonus mobili, si possono considerare anche le spese di trasporto (e di montaggio) dei beni acquistati.

I pagamenti di tali spese devono essere effettuati con bonifico o carta di debito o credito, non si può pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

BONUS MOBILI E PERTINENZE

Da un quesito abbiamo poi la conferma che il bonus mobili spetta anche se l’intervento di recupero edilizio viene eseguito su una pertinenza.

Infatti, come si legge nella circolare 7/E del 27 aprile 2018(pag. 262), “Il bonus mobili spetta anche qualora i mobili e i grandi elettrodomestici siano destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato tale acquisto sia effettuato sulle pertinenze dell’immobile stesso, anche se autonomamente accatastate”.

Del resto, nella guida dell’Agenzia delle Entrate si legge anche che “La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio”.

BONUS MOBILI ED EREDI

Sempre da un quesito, apprendiamo con chiarezza che, in caso di morte del contribuente, la parte non usufruita di Bonus mobili non passa agli eredi per i rimanenti periodi di imposta (si veda la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015, paragrafo 4.6). Approfondisci qui.

BONUS MOBILI E INFISSI

Per gli interventi di sostituzione degli infissi, invece, si può beneficiare sia della detrazione per recupero edilizio sia del bonus mobili? La risposta è SI.

BONUS MOBILI E PARQUET

Si può usufruire del bonus mobili per il parquet? No. Non rientrano nell’ambito dell’agevolazione gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo (circolare n. 7/E del 4 aprile 2017).

La sostituzione di pavimenti rientra fra i lavori di manutenzione ordinaria, che possono fruire della detrazione 50% per le ristrutturazioni solo quando sono eseguiti su parti comuni del condominio.

Se però il lavoro fa parte di un intervento più vasto agevolabile anche la spesa per la sostituzione del pavimento in una abitazione privata può essere detratta al 50%.

BONUS MOBILI PER TENDE E PORTE

Porte e tende possono rientrare nel bonus ristrutturazione e nell’ecobonus, a determinate condizioni.

Le porte interne non beneficiano di detrazioni ma se si opta per l’installazione di una porta blindata interna l’intervento ottiene la detrazione del 50%. Stessa agevolazione anche per: porte blindate esterne, porte esterne e porte-finestra.

Se le tende rispettano i requisiti dell’allegato M del Dlgs 311/2006 possono usufruire dell’ecobonus 50%.

Escluse le tende decorative, accedono all’agevolazione: tende esterne (da sole, cappottine mobili, tende a veranda, tende a rullo, pergole con schermo in tessuto tende per veranda, ecc), chiusure oscuranti (veneziane, tapparelle, persiane, frangisole, chiusure tecniche oscuranti in genere) e tende tecniche da interno (rulli avvolgibili, veneziane, plissettate, sistemi winter garden, skylighter, vertical).

IL BONUS MOBILI IN DETTAGLIO

Nella Manovra 2019 è contenuta la proroga di 1 anno (per tutto il 2019) della detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie e per il bonus mobili ed elettrodomestici, sempre al 50%. Per le ristrutturazioni, i lavori possono essere fatti fino a 96 mila euro di spesa per unità immobiliare.

La spesa detraibile per i mobili è invece al massimo di 10.000 euro. Le spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di mobili sono detraibili solo se i lavori sono iniziati dopo il 1° gennaio 2017.

Tra gli acquisti agevolabili ci sono i letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione perché sono un necessario completamento dell’arredo.

Il bonus mobili e arredi è una misura di agevolazione fiscale a favore di quanti realizzeranno interventi di ristrutturazione edilizia rientranti tra quelli compresi nella detrazione del 50% sull’imponibile IRPEF. Esso consente di portare in detrazione sulla propria dichiarazione dei redditi fino al 50% delle spese per l’acquisto di mobili destinati ad arredare l’unità immobiliare oggetto dei lavori di ristrutturazione o le parti comuni del condominio fino a una spesa massima di 10.000 euro, rimborsabili in 10 rate annue di pari importo.

Nell’importo delle spese detraibili possono essere incluse anche quelle di trasporto e di montaggio.

La Legge di Bilancio 2019 non ha introdotto novità sui beni agevolabili, sulle tipologie di interventi che danno diritto all’agevolazione, sulle modalità di pagamento e sulla documentazione da conservare.

Tra i mobili, rientrano nell’agevolazione i mobili che costituiscono un “necessario completamento dell’arredo” dell’immobile ristrutturato.

Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, i materassi e gli apparecchi di illuminazione. Non sono ammessi porte, pavimentazioni, tende, tendaggi o altri complementi di arredo.

Grandi elettrodomestici. Il bonus spetta per l’acquisto di quelli con etichetta energetica di classe A+ o superiore (per i forni A o superiore).

L’acquisto di grandi elettrodomestici senza etichetta energetica è agevolabile solo se per essi non è ancora previsto l’obbligo. Per individuare i “grandi elettrodomestici”, fare riferimento all’Allegato II del decreto legislativo 49/2014.

BONUS MOBILI, LE TEMPISTICHE DI ACQUISTO E DEI LAVORI

Occorre, come si diceva, aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio e usufruire della relativa detrazione, sia su una singola unità immobiliare sia su parti comuni di edifici residenziali.

La data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere precedente a quella in cui si comprano i beni. Non è importante che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima degli acquisti dei mobili.

BONUS MOBILI, COME PAGARE

Con bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito. Non sono ammessi contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento. Per quanto riguarda i bonifici, basta utilizzare un semplice bonifico bancario o postale.

Con la circolare n. 7/2016 l’Agenzia delle entrate ha infatti precisato che non è obbligatorio l’uso del bonifico soggetto a ritenuta appositamente predisposto dalle banche e da Poste Spa per le spese di ristrutturazione edilizia. Stesse modalità sono richieste per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.

DOCUMENTI DA CONSERVARE

Sono da conservare le fatture, o lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, con la specifica della natura, della qualità e della quantità dei beni e dei servizi acquistati, e le ricevute di pagamento.

Se lo scontrino o la fattura non riportano i dati del compratore, si può fruire del bonus se c’è riconducibilità al contribuente titolare del bancomat in base alla corrispondenza con i dati della transazione (negoziante, importo, giorno di acquisto, ora).

Conservare i documenti sulla classe energetica dell’elettrodomestico acquistato, se previsto l’obbligo dell’etichetta o, in caso contrario, una dichiarazione che attesti che per il prodotto acquistato non è ancora previsto.

Il pagamento può essere documentato con la ricevuta del bonifico o, quando si paga con carta, attraverso la ricevuta di avvenuta transazione e documentazione di addebito sul conto corrente.

Per dimostrare la data di inizio lavori di recupero del patrimonio edilizio, bisogna conservare leabilitazioni amministrative o le comunicazioni richieste dalla legislazione edilizia, a seconda del tipo di lavoro da realizzare, oppure la comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, quando è obbligatoria.

Per gli interventi edilizi per i quali non sono previste comunicazioni o titoli abilitativi, basta attestare la data di inizio lavori con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

BONUS MOBILI, LE ULTIME NOVITÀ SUI BONIFICI

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017 che (alle pagine 9 e 10) fornisce chiarimenti su Bonus mobili, ristrutturazioni e Ecobonus.

Ecco le novità in merito di ecobonus, bonus ristrutturazioni e ecobonus per gli interventi di efficienza energetica.

Le novità riguardano le modalità di fare i bonifici e le coppie di fatto e sono spiegate sotto forma di domanda e risposta, poiché sono quesiti rivolti all’Agenzia in videoconferenza.

Scarica la circolare n. 8/E del 7 aprile 2017.

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